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Abisso dello Statale o "Silvia Scave"

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Ormai ci siamo, sono le 5.00 di mattina e siamo alla Zuffo pronti per andare all’abisso dello Statale, fino a un paio di anni fa la grotta più profonda del Trentino. Manca solo Alessio. Dopo aver realizzato tra di noi che da un paio di giorni si rende irreperibile al telefono e ai messaggi, decidiamo di partire puntuali come da programma. Proprio in quel momento, la voglia di fare delle foto in grotta prevale sul sonno e Marco si rende conto di aver dimenticato la macchina fotografica a casa. Cosa si fa? La cosa più ovvia, si ritorna a prenderla. Si parte così velocemente, che i quasi 200 cavalli del Forester fanno aprire il portellone posteriore scaricando tutti i bagagli sotto le telecamere di sorveglianza del piazzale. Anche Lorenza è fuori, non era ancora slita. (speriamo non vada in rete il video). Ricarichiamo il tutto, Lorenza compresa e si riparte. Per strada telefoniamo ad Alessio, e con voce tranquilla ci risponde che sono almeno 10 minuti che aspetta nel luogo del primo app…

Grotta del torrione di Vallesinella

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Uscita fotografica con il nostro team fotografico specializzato. Dopo una levataccia per partire abbastanza presto ci si trova per strada in modo da recuperare i vari membri disponibili a congelarsi per bene pur di portare a casa qualche scatto degno di nota. Con il nostro potente mezzo da esplorazione 2WD raggiungiamo il rif. Graffer che gentilmente ci concede di parcheggiare nei pressi e dopo un caffettino cominciamo ad incamminarci alla volta della grotta del torrione di Vallesinella. Dopo varie peripezie e deviazioni, più o meno esplorative della zona, arriviamo ai piedi della parete d'ingresso. Tra le rocce scaldate dal sole cocente, mangiamo, ci vestiamo ed iniziamo a salire in parete (armando la ferrata iniziale in quanto qualche sasso errante ha danneggiato il cordino d'acciaio fisso per l'accesso all'ingresso). In grotta alla fine entriamo verso le 13.00, un po' tardi rispetto alle previsioni, così che poco dopo l'entrata a causa di impegni sia di temp…

Traversata grotta Cesare Battisti

Cosa possiamo fare di bello per sfuggire al caldo soffocante della città? Andare in grotta!
Così in una rovente giornata di giugno, in cinque del GST, decidiamo di esplorare la grotta Cesare Battisti, sulla nostra amata Paganella; per qualcuno di noi sarà la prima volta mentre per altri sarà un felice ritorno. Il punto di ritrovo è il parcheggio Zuffo al mattino presto. La “levataccia” a volte è faticosa ma noi siamo impavidi (forse! ma l’importante è crederci, no?). Raggiungiamo a Fai della Paganella la partenza degli impianti di risalita Santel / Meritz. Lì ci attende il bravissimo Manuel, che è nel gruppo da tanti anni e ci farà da guida esperta per questa traversata; facciamo colazione tutti insieme e poi iniziamo con la salita a bordo della seggiovia. Dopo un breve cammino raggiungiamo Malga Fai, dove il personale ci lascia gentilmente il permesso di depositare gli zaini. Procediamo verso la cima della Paganella arrancando sulle ripide piste da sci, attraversiamo una zona ricolma…

Accompagnamento non vedenti in grotta

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“Finalmente posso dire di aver capito che cosa sono e come si formano le stalattiti e le stalagmiti. Ho potuto toccarle delicatamente e rimanere incantata dal miracolo che la natura sa compiere. Ringrazio le mie guide, anzi i miei angeli custodi, che hanno faticato e gioito con me.”“-Sentite che silenzio, sentite com’è diversa l’atmosfera qui rispetto al mondo esterno con tutti i suoi rumori.- Questa è stata la frase che ci è stata detta da uno speleologo mentre, nel totale silenzio, dovevamo ascoltare la grotta. Ed è vero: in grotta si respira un’atmosfera completamente diversa da quella del mondo esterno. Intorno senti solo silenzio, intervallato ogni tanto dal picchiettio delle goccioline d’acqua che, cadendo, si depositano sulla roccia.”“Una grotta, secondo me, è come un museo: tu entri e attorno a te vedi tantissime belle sculture, alcune alte e alcune basse, alcune storte e alcune dritte, ma tutte con un loro senso e una loro bellezza. L’unica differenza con i musei normali è ch…

Bus del Diaol

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Programma della giornata: conoscere i ragazzi del gruppo di Bronzolo che hanno scavato il 6 gennaio, proseguire gli scavi al “sifondo” e valutare se portare fuori i datalogger (e poi riportarli dentro in settimana) per scaricare una prima tornata di dati. Ci incontriamo al bar Ideal di Sarche dove troviamo i 6 “Bronzoliani” (Renato, Mirco, Roland, Peter, Nathalie e Katrin) ed il resto del gruppo; del GST ci siamo io (Stefano), Monica, Dario, Renzo, Alessio, Marco e Daniele. Ingresso come al solito verso le 10, ma purtroppo Marco (che non era in gran forma) dopo un po' si è sentito poco bene ed è uscito accompagnato da Daniele. Un po' prima delle 10.30 arriviamo alla colata dove notiamo un leggero aumento della portata d'acqua rispetto a domenica scorsa. La prima vera sorpresa della giornata però la troviamo alla diga; nella parte sopra troviamo un evidente segno di ruscellamento, e sotto alla diga il disastro... sulla sinistra segni di scorrimento importante di acqua (i sa…